utilizziamo cookies solo per motivi tecnici e non per ottenere profilazioni commerciali 

pexels photo 479631A cura di Alberto Apostoli

Ancora una e poi basta, ancora una e poi basta recitava così la pubblicità di una nota marca di patatine fritte, ma quella era una dichiarazione implicita a proseguire nel gustare (almeno) fino alla fine il pacchetto. Salvo poi vivere brutali sensi di colpa per l’eccesso calorico introdotto, fare ammenda e giurare che il fatto non si sarebbe più verificato nella nostra vita.


Sembra che lo stesso ritornello - ancora una e poi basta - si impossessi anche degli infermieri alle prese con ulcere e ferite. Un riscontro frequente nella mia pratica quotidiana, da cui ho avuto idea per quast'indagine, è il conteggio delle medicazioni che ricoprono una lesione: posso vantare di aver riconosciuto anche 4 diversi tipi di medicazioni (ovviamente sulla stessa lesione), ma sono sicuro che in altri casi non sono stato così bravo (ad esempio quando erano presenti paste, pomate, gel – a vista di diversa provenienza - ma come distinguerli?)
Il problema delle associazioni tra medicazioni è presente nelle corsie e negli ambulatori, ma non se ne parla affatto e pochissimo si scrive su quanto, come e perché si mescolano, uniscono, ritagliano, sovrappongono, accostano più medicazioni e su cosa succede dopo (ma perché?! È proprio necessario domandarselo?).
Su questo fronte la ricerca tace; benché associare più medicazioni sia un comportamento sistematico di basso valore, inappropriato e persino iatrogeno, l’indagine mette una prima pietra su un fenomeno talmente diffuso quando sottostimato con costi economici, organizzativi ed educativi molto probabilmente enormi. Che le medicazioni siano come le patatine fritte?!

Fonti di riferimento


Apostoli A, Bellini F,Fracassi C, Lach A, Poli A. (2019) Quanto, come e perché si associano più medicazioni nel trattamento delle lesioni cutanee: risultati di un'indagine. L’Infermiere (2)25-35 disponible in http://www.fnopi.it/ecm/rivista-linfermiere/rivista-linfermiere-page-50-articolo-598.htm; utimo accesso il 24 giugno 2019




questo sito non riceve alcun finanziamento né sostegno economico